Usa 2016

Nel 2017, motivato dall’esperienza dell’anno precedente in Perù, ho deciso di organizzare un altro viaggio sempre d’altra parte dell’atlantico ma questa volta più a Nord. Se devo essere sincero fino a poco tempo prima di questo viaggio avevo un po’ snobbato gli USA credendo che dal punto di vista paesaggistico e naturalistico ci fosse poco da vedere, niente di più sbagliato!!! Gli Stati Uniti d’America sono un immenso patrimonio naturalistico, un luogo unico al mondo per la quantità e la dimensione spaziale dei passeggi che la natura ci offre e consiglio vivamente a tutti di andarci almeno una volta nella vita. Il mio obiettivo principale era quello di visitare la parte Ovest degli USA nello specifico le zone che tutti almeno una volta abbiamo visto in televisione ovvero la Monument Valley, il Grand Canyon ecc. In questo reportage di viaggio, se così possiamo definirlo, cercherò di raccontarvi come ho organizzato il viaggio, le difficoltà che ho trovato e vi mostrerò le foto che ho realizzato. Ovviamente questa è non è una guida di viaggio, ma solamente una condivisione di esperienza personale. Molte cose negli anni possono essere cambiate, perciò se siete interessati a fare un viaggio di questo tipo fate ovviamente tutte le verifiche del caso. Io stesso ho seguito i consigli del mio amico Mario per organizzare questa esperienza.

Documenti necessari: Passaporto, Esta, Patente di guida internazionale

Le foto sono state scattate con:

  • Fotocamera: Canon 700D
  • Lente: Canon 18-55
  • Lente: Sigma 70-300 DG Macro
  • Lente: Samyang fisheye 8mm


INDICE

Day 1: Partenza
Day 2: Zion National Park
Day 3: Trasferimento da Zion a Bryce
Day 4: Bryce Canyon National Park
Day 5: Trasferimento da Bryce a Moab
Day 6: Arches e Canyonlands
Day 7: Mesa Verde
Day 8: Monument Valley
Day 9: Page, Antelope e Horse Shoe Bend
Day 10: Grand Canyon: giorno 1
Day 11: Grand Canyon: giorno 2
Day 12: Death Valley: giorno 1
Day 13: Death Valley: giorno 2
Day 14: Ritorno a Las Vegas
Day 15: Las Vegas
Day 16: Rientro in Italia

Partenza

Siamo partiti dall’aeroporto di Linate il 2 settembre alle 07:35 e dopo circa 2 ore di volo siamo atterrati all’aeroporto di Londra Heathrow, primo ed unico scalo. Dopo qualche ora di attesa siamo finalmente partiti per Las Vegas, punto di partenza del nostro viaggio. Perché proprio Las Vegas? Beh… abbiamo scelto questa città non per la sua fama, ma semplicemente perché strategica. Il nostro desiderio era infatti visitare la parte sud-ovest degli Stati Uniti, una zona ricca di famosi e splendidi parchi come ad esempio il Parco nazionale del Bryce Canyon, La Death Valley, il Grand Canyon ecc. Las Vegas è stata punto di partenza e punto di ritorno, realizzando un itinerario ad anello attraverso i parchi, ottimizzando così al massimo il tempo per visitare più cose possibili.

Non amo le vacanze rilassanti, per me vacanza è la sveglia all’alba per osservare e visitare più luoghi possibili, camminare e sudare per osservare posti nuovi; questo si che mi rilassa! Prima di partire avevo ovviamente organizzato tutto, avevo ad esempio noleggiato la macchia, mi ero stampato tutte le mappe dei parchi (mappe che trovate sui siti dei parchi) e avevo prenotato i Motel e piazzole per il campeggio. Sia che vogliate alloggiare in motel o in campeggi privati o liberi (come ho fatto io alcuni giorni) devo dire che ho trovato sempre tutto molto attrezzato. La macchina l’ho noleggiata dall’Italia su noleggioauto.it anche in questo caso devo dire che mi sono trovato bene e non ho avuto sorprese in aeroporto. Ritirata la macchina, una Toyota Corolla presso l’agenzia National, siamo andati alla ricerca di un Wallmart per comprare il necessario per il campeggio. La serata si è conclusa in motel con una pizza ordinata a domicilio.

TOP



Zion National Park

Siamo partiti da Las Vegas alle 06:30 AM direzione Zion National Park. Con Google Maps ho calcolato un tempo di trasferimento di circa 2 ore e mezza quindi l’arrivo al parco era previsto per le 9 circa. L’ingresso del parco era già molto affollato e trovare parcheggio è stata davvero un’impresa. Abbiamo parcheggiato lungo una stradina davanti ad altre macchine nella speranza di non prendere una multa. Appena entrati abbiamo comprato l’Annual Pass. L’Annual Pass è un biglietto che costa circa 80 $ (nel 2016) che permette l’accesso alla stragrande maggioranza dei parchi americani (esclusi i parchi gestiti dai nativi come ad esempio la Monument Valley). Non serve comprare un biglietto a persona, infatti il biglietto va a macchina ovvero con un Annual Pass entrano nei parchi tutte le persone presenti all’intero della vettura (vi invito a verificare per sicurezza, magari negli ultimi anni alcuni regolamenti potrebbero essere cambiati). Abbiamo fatto circa 40 minuti di coda per prendere l’Annual Pass, dopodiché abbiamo preso la navetta per scendere al percorso che avevo programmato. I parchi americani sono veramente enormi e dedicargli uno o due giorni costringe necessariamente a scegliere alcuni percorsi piuttosto che altri. Per la scelta mi sono affidato a Trip Advisor e scaricato la mappa dal sito del parco. Le mappe dei parchi le trovate sui rispettivi siti.

 

Noi abbiamo fatto Angel’s Landing ovvero una trekking che porta alla sommità di uno dei picchi del parco e consente una vista a 360° del Canyon dello Zion. Il percorso è abbastanza semplice anche se può essere un po’ faticoso ai non allenati e dura un’intera giornata (andata e ritorno). Solo sul finale c’è una specie di ferrata di una decina di metri in cui bisogna porre un po’ di attenzione sia per la pericolosità (ci sono tratti un po’ esposti) sia per l’affollamento. Un altro tratto molto famoso dello Zion è The Narrows. Purtroppo per questione di tempo non siamo riusciti a fare anche questo percorso. Vi invito a fare la vostra scelta in base al tempo che volete dedicare a questo parco. Conclusa la giornata ci siamo avviati verso il campeggio per passare la notte: Zion river resort rv park-campground, 551 east hwy 9, p.o.box 790219 virgin, ut 84779. Ecco a voialcune foto dello Zion National Park.

https://live.staticflickr.com/65535/47681523701_064895b181_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/47681522801_38198eed19_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/47681522421_aed025fec5_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/47681524461_8914bb2f92_o.jpg

https://live.staticflickr.com/65535/32738423947_0080583f2b_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/40715301693_7f3b1381cb_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/32738422597_1a39a00bfd_o.jpg

https://live.staticflickr.com/65535/32738421817_5ae971232f_o.jpg

TOP

Trasferimento da Zion a Bryce

Nel trasferimento dallo Zion National Park a Bryce Park abbiamo percorso una strada secondaria. Evitando le strade principali si possono osservare paesaggi mozzafiato ottimizzando anche il viaggio in macchina. Se state organizzando il vostro viaggio fate attenzione ai numerosi Point View (ovvero i punti panoramici) che ci sono vicino al percorso che dovete fare, magari il tempo perso perché avete scelto una strada meno veloce può essere ripagato da qualche sosta in qualche punto panoramico mozzafiato. Ad un certo punto del nostro viaggio verso il Bryce abbiamo girato a sinistra sulla strada 14. Il nostro obbiettivo era passare in macchina attraverso la Dixie National Forest anche solo per ammirare il paesaggio dalla macchina. Abbiamo poi proseguito verso la strada 148 inconsapevolmente passando dal Cedar Breaks National Monument (ecco la bellezza di fare strada secondarie). Il Cedar Breaks è un immenso anfiteatro che si estende a perdita d’occhio la cui caratteristiche sono queste enormi torri di roccia arancione che svettano una affianco all’altro, diciamo che è stato un piccolo antipasto del Bryce. Proseguendo il nostro viaggio abbiamo girato a destra sulla strada 143 passando attraverso la Dixie Natioal forest; non ci sono particolari punti panoramici, ma se come a me vi piace il bosco e la natura sicuramente vale la pena fare questa strada.

Passando attraverso la Dixie National Forest ricordo di aver pesato a come il territorio americano cambi radicalmente anche nell’arco di pochi chilometri. Arrivavamo infatti da un territorio privo di vegetazione e roccioso (quello del Cedar Breaks) e ci siamo ritrovati in un’immensa foresta. Abbiamo fatto una brevissima fermata per vedere il Panguitch Lake Resort e poi siamo ripartiti verso il Bryce. Man mano che ci avvicinavamo alla nostra meta il paesaggio circostante è ricominciato a diventare roccioso e del tipico colore rosso dei canyon. Ci siamo imbattuti, anche qui inconsapevolmente, nel Red Canyon sulla strada 12. Vale assolutamente la pena fermarsi al Red Canyon, troverete un piccolo sentiero da fare in circa 15 minuti immerso in torri di roccia rossa alte svariate metri. Conclusa la nostra sosta al Red Canyon siamo arrivati in tarda mattinata al Bryce Canyon. Siamo andati subito al campeggio per prendere la piazzola e mettere giù le cose più ingombrati, il nostro campeggio si chiamava Ruby’s Inn. Dopo un pranzo veloce, non si deve perdere tempo nemmeno per mangiare , abbiamo iniziato il nostro tuor al Bryce Canyon!

https://live.staticflickr.com/65535/33803903948_c90f3290da_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/32738289527_02ffcbab15_o.jpg

https://live.staticflickr.com/65535/47681371111_ba07a0c6b9_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/32738290237_3570841772_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/47681372461_0f7020094a_o.jpg

Dopo il pranzo e dopo aver sistemato la tenda abbiamo iniziato il nostro tour pomeridiano. Sapendo che il vero tour del Bryce sarebbe stato il giorno seguente abbiamo deciso di riempire il pomeriggio facendo un trekking lontano dalle mete più famosi del parco per vedere un paesaggio un po’ diverso e per allontanarci dalla folla. Il nostro per corso è stato il Bristlecone Loop Trail. Il percorso era impossibile da fare interamente nel pomeriggio perciò non lo abbiamo fatto tutto e ce la siamo presa con molta calma, fermandoci spesso ad ammirare il paesaggio. Al contrario del normale paesaggio roccioso del Bryce Canyon qui il percorso si snodava all’interno di una pineta molto affascinate e selvaggia, con scoiattoli, ghiandaie alberi morti i cui tronchi secchi sono veri e proprio monumenti della natura. Nonostante avessimo potuto scegliere un percorso più famoso, ripensandoci, adesso farei la stessa scelta perché almeno siamo riusciti a vedere e a vivere una parte del parco nazionale del Bryce Canyon diversa e poco frequentata. Poi io da buon forestale amo il bosco quindi, per me, scelta assolutamente azzeccata. A fine serata siamo tornati al campeggio, senza però fermarci in qualche point view (innumerevoli in questo parco) per ammirare il tramonto. La notte è stata particolarmente dura per il fatto che non ci aspettavamo una tale escursione termica. Nonostante durante il giorno la temperatura era abbondantemente sopra i 25° durante la notte è scesa sotto lo zero. Giusto il tempo per fare qualche foto alla via lattea e poi ci siamo infilati sotto il sacco a pelo patendo un pochino il freddo.

https://live.staticflickr.com/65535/46746205395_02bfdde20a_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/46746205495_15e193ac0c_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/47608989342_7097cf76b2_o.jpg

TOP


Bryce Canyon National Park

La giornata al Bryce Canyon è stata sicuramente una delle più belle della vacanza e sicuramente uno dei posti più belli che abbia mai visto. Fate tutte le tappe che volete o gli itinerari che ritenete più opportuni, ma se passate vicino al Bryce dovete assolutamente fermarvi. Il nostro trekking è partito da dal Sunset Point, obbiettivo delle giornata fare il Navajo loop Trail e il Queens Garden Trail. È un percorso semplice ma che occupa l’intera giornata e permette di vivere veramente il parco (anche se servirebbe un anno per girare tutto il parco). La partenza è davvero suggestiva, attraverso una serie di tornanti si scende nel all’interno del Canyon, dove tra l’altro sono presenti due pini maestosi e viene da chiedersi come abbiano potuto nascere li (probabilmente i semi sono stati portati dall’acqua durante delle piogge intense che talvolta provocano dei ruscellamenti). Il percorso prosegue tra vari sali e scendi, torri, dune pietrificati dalle tonalità che variano dal giallo, all’arancione per poi tendere al rosso.

 

https://live.staticflickr.com/65535/47608990912_beb711bdba_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/47661876271_a0864be4a0_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/47661874871_eec52aa3a3_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/32719236097_23d2e6fa4b_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/32719235027_5f6f88df39_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/47661873821_2e3d1c53c9_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/47661874291_47d829f01c_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/47608989872_233385de4a_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/47608988372_0dcb548aec_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/47608989002_d8615c0073_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/32719235877_d8a2ff9cd6_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/47661876501_27d5698f8a_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/46746205665_e1ddf005e6_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/32719235617_64da02d5a1_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/46746205165_22f4d58e1c_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/47608987902_dfe32f6ed7_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/32719234857_f1b026fa5a_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/47608990412_6879208bbb_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/46746205825_44522afbb5_o.jpg

https://live.staticflickr.com/65535/46746230855_34a093ec1b_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/33784544748_73d1d4d0f3_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/46746230775_1d33b51344_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/46746230295_0b060d47ab_o.jpg

https://live.staticflickr.com/65535/33791073678_cdcf28901c_o.jpg

TOP


Trasferimento da Bryce a Moab

L’indomani dell’indimenticabile giornata al Bryce ci attendeva una giornata intera di trasferimento in macchina verso Moab. Per rendere la giornata più interessante (visto che anche facendo la strada più veloce avremmo comunque sprecato più di metà giornata) abbiamo fatto una strada panoramica più lunga ma piena di punti di interesse dove fermarci ogni tanto. Ormai lo ripete per l’ennesima volta, fare i trasferimenti in macchina in queste strade panoramiche è veramente un piacere per gli occhi e per la mente. Il paesaggio cambiano continuamente e non sono mai uguali e ogni volta ti chiedi come la natura possa aver realizzato delle opere così incredibili. Per non sbagliare strada abbiamo preso come punto di riferimento la città di Groove. Subito dopo Grover sulla strada 12. Passato Grover si gira a destra sulla strada 24 passando attraverso il Capitol Reef National Park. Qui ci siamo fermati per fare un brevissimo percorso che ci ha permesso di vedere Hickman Natural Bridge; un enorme ponte naturale di roccia. I sentieri vicino alla strada si sprecano perciò ci sono tantissime occasioni di fare delle pause nel deserto roccioso.

La strada 24 prosegue verso Caineville dove il paesaggio diventa a dir poco “lunare” e per questo motivo si passa a attraverso Luna Mesa. Le dune di sabbia pietrificata assumo un colore grigiastro, un altro cambio inaspettato del paesaggio. Ci siamo fermati ogni tanto per scattare qualche foto e nel tardo pomeriggio simo arrivati a Moab. Moab è veramente una fermata strategica perché è a pohissmi chilometri da due tappe che avremmo dovuto fare il giorno successivo ovvero Arches National Park e Canyonlands National Park.

https://live.staticflickr.com/65535/47628289672_5fef0087d3_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/33803718818_4513b52435_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/33803720668_f9c585b005_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/33803719288_58d9888c20_o.jpg

https://live.staticflickr.com/65535/47681191611_4bd403c08f_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/32738105037_335a9efc91_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/47628292212_16fbd6d21b_o.jpg

TOP


Arches e Canyonlands

Dedicare una mezza giornata ad Arches e Canyonlands è proprio un peccato, ma in questa vacanza di sole 2 settimane bisognava individuare delle vittime sacrificali. Essedo 2 parchi molto vicini la nostra idea è stata quella di fare la mattina un trekking ad Arches mentre al pomeriggio un tour dei point view di Canyonlands

Arches

È un parco molto bello dove potrete ammirare questi enormi ponti naturali scavati dall’acqua nell’arco di milioni di anni. Arrivati sul posto abbiamo fatto un trekking che ci ha impegnati buona parte della mattina il trekking si chiama Devil’s Garden Trailhead. In questo percorso ci sono la maggior parte degli Archi osservabili all’interno del parco, fatta eccezione per l’arco più bello che, purtroppo, non ho visto da vicino ovvero il Delicate Arch (ogni volta che ci penso mi mangio le mani). Ho ammirato questo arco solamente da un punto panoramico abbastanza lontano. Il parco è molto frequentato, come tutti del resto, e dal punto panoramico del Delicate Arch potevo vedere li folla per ammirare questo monumento della natura. Lungo la strada dall’ingresso del parco porta al trekking c’è un piccolo trail ad anello che dura circa una mezz’oretta che permette di ammirare la Balanced Rock. La Balanced Rock è veramente un monumento della natura. È veramente incredibile vedere come questa rocca di chissà quante tonnellate sia in equilibrio su veramente un fazzoletto di roccia. Finito il nostro tour al Arches National Park ci siamo spostati a Canyonlads National Park.

https://live.staticflickr.com/65535/40679361903_f2cc7d3910_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/40679362563_9864d5fb3f_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/32703531197_851d0b7842_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/46921957294_41a21ebe2a_o.jpg

https://live.staticflickr.com/65535/46730349065_06b98e4fcd_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/46730348585_9034f65cfd_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/46921956524_a2b33c292c_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/47646040431_91d4111f60_o.jpg

https://live.staticflickr.com/65535/47593128472_e457786d69_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/47646040951_6e8c91470c_o.jpg

Canyonlands

Canyonlands è un parco estremamente vasto e sicuramente serve un più di un giorno per visitarlo come si deve. Avendo poco tempo ci siamo quindi limitati a fare esclusivamente i view point nel pomeriggio. Tornassi indietro probabilmente dedicherei più tempo a questo parco, però quando si ha poco tempo e ci sono così tante cose belle da vedere fare la scelta giusta è sempre complicato.

https://live.staticflickr.com/65535/46752856585_f39f2dbd76_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/46752856925_9f510ea1d7_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/46752856285_f02edb0e19_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/46944463884_685a19aa3b_o.jpg

https://live.staticflickr.com/65535/46944463204_8a8ddffb9c_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/47615783022_684fc715a1_o.jpg

https://live.staticflickr.com/65535/46944515444_0a12d8e427_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/32725913667_0f274e559d_o.jpg

TOP

Mesa Verde

Sia partiti alle 8 della mattina per Mesa Verde National Park. Poiché il trasferimento tra Moab e la Monument Valley era veramente lungo abbiamo preferito visitare un parco nel vicino Colorado piuttosto che passare un giorno in macchina. Sicuramente tra i parchi visitati Mesa Verde è quello che mi ha colpito di meno, bisogna però dire che dopo il Bryce, Arches, Zion è difficile trovare delle bellezze naturali altrettanto all’altezza. Mesa verde è stata una giornata rilassante e dove ci siamo presi una pausa dalle corse dei giorni precedenti. Una cosa che mi è piaciuto molto durante il nostro passaggio a messa verde è stato il campeggio.

Siamo riusciti (finalmente a campeggiare) direttamente dentro al parco, il campeggio si chiama Morefield campground ed è 4 miglia dentro al parco. Una tranquillità assoluta, una stellata pazzesca e famiglie di caprioli e cervi a pochi metri di distanza dalla tenda che brucavano i germogli delle piante. Una bellezza assoluta.

https://live.staticflickr.com/65535/47670050091_0e57fab67a_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/47670049341_6fcb7cbda7_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/46945867704_05a830e336_o.jpg

TOP


Monument Valley

Alle 8 circa della mattina siamo partiti da mesa verde direzione Monument Valley. Il percorso è durato circa 2 ore abbondanti. Abbiamo fatto la strada più a nord tra quelle disponibili in quanto è quella più panoramica. La Monument Valley è una riserva Navajo quindi l’annual pass che avete preso non servirà a niente. Potete decidere di visitare la riserva in mille modi. Il modo più classico ed economico è quello di fare il tipico giro che fanno tutti con la propria auto. Si paga un ticket e i si fa un percorso prestabilito senza possibilità di variazioni. Se si ha poco tempo sicuramente questo breve tour è il modo più veloce di vedere le principali attrazioni della riserva e di scattare qualche foto. Personalmente non avevo intenzione di dedicare così poco tempo alla Monument Valley, un’icona americana dei film western. Noi abbiamo fatto un tour con una guida che ci ha portati 3 ore all’interno della riserva sul proprio pick up. Siamo stati fortunati perché altre persone che dovevano fare il giro con noi non si sono presentate perciò abbiamo avuto il pick up tutto per noi.

Tornassi indietro rifarei mille altre volte questo tour perché ci ha permesso di vedere la Monument Valley nel profondo e di vedere parti della riserva che la maggior parte dei turisti non vedono. Abbiamo partecipato anche ad un piccolo concertino in stile Navajo, potete vedere il video a questo link. La bellezza di questo tour è stato ance semplicemente passare 3 ore sul pick nel mezzo della riserva tra due di sabbia, rocce rosse e torri di roccia che ogni volta ci si chiede come possano resistere in quella posizione. Unica cosa a cui dovete fare attenzione nel caso abbiate prenotato dei tuor è il fuso orario degli stati che attraversate e il fuso orario dei Navajo che non sempre coincidono. Il tour è durato circa 3 ore e il pomeriggio siamo partiti verso la cittadina di Page.

 
 

https://live.staticflickr.com/65535/33794168188_e015858474_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/47671594051_a096c8645c_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/40705250203_005246bf95_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/33794165788_3bf2fe3f9d_o.jpg

https://live.staticflickr.com/65535/47671583461_a1a18a674c_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/47671559401_d456057874_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/33794141178_a907c56b31_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/32728832357_a1c696630d_o.jpg

https://live.staticflickr.com/65535/47671567381_cf11e28ef3_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/40705253113_b78cb465cd_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/47671578401_e093c3b9c3_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/47671591311_154eff8528_o.jpg

https://live.staticflickr.com/65535/33794136238_542b9fd0ee_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/40705258223_ab23297f75_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/47671573511_e91fbd7f6f_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/33803718518_4d93790751_o.jpg

https://live.staticflickr.com/65535/47618935822_d09ba9462b_o.jpg

TOP

Page, Antelope e Horse Shoe Bend

Arrivati a Page siamo andati a riposare in Motel visto che la giornata è stata parecchio stancante. Page è una città prettamente turistica e a parte i monumenti naturali nei dintorni non c’è molto da vedere. I prezzi di questa città non sono propriamente i più economici. Questa città è però veramente strategica perché è il punto di partenza per l’antelope canyon, il posto più incredibile che ho mai visto. Se guardate dei documentari sugli stati uniti state certi che insieme alla immagini del Grand Canyon vedrete anche l’Antelope Canyon. La visita a L’antelope dura circa un oretta. Potete perciò dividere la giornata a meta e vedere l’altra meraviglia di Page, ovvero l’Horse Shoe bend, un’ansa scavata nella roccia dal fiume clorado profonda centinaia e centinaia di metri.

Antelope

È veramente una cosa fuori testa, uno di quei luoghi che sicuramente non scorderò facilmente. Per accedere dovete necessariamente acquistare un tour poiché l’ingresso è consentito solamente con una guida. Vi consiglio di prenotare il tour già dall’Italia in modo da non avere brutte sorprese. È sicuramente uno dei posti più visitati degli USA inoltre l’orario migliore per visitare il canyon va dalle 11:30 alle13:30 ovvero quando il sole è più alto nel cielo. In questo modo i raggi riescono a penetrare nel canyon fino al terreno e potrete vedere delle vere e proprie “spade” di luce. Quindi mi raccomando prenotato il tour dall’Italia con largo anticipo. Unica pecca di questo luogo meraviglioso è che come dicevo prima è uno dei posti più visitati. Vi ritroverete perciò all’interno del Canyon insieme a molte persone facendo spesso attese per passare. Per un fotografo non è proprio il massimo in quanto i tempi sono molto tirati e spesso nelle inquadrature troverete delle persone. Bisogna portare pazienza e avere un po’ di fortuna. Esiste anche il tour fotografico ma secondo me non ne vale la pena in quanto le guide non faranno altro che interrompere per un paio di minuti il passaggio delle persone (cronometro alla mano) e dandovi la possibilità di fare delle foto con sfondo libero. Però non so se il prezzo vale la candela. Termino qui con l’Antelope e lascio parlare le foto anche se visto il poco tempo e le persone presenti credo che non rendano per niente giustizia a questo posto incredibile.

https://live.staticflickr.com/65535/33761784418_24c61ae9ba_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/33761784888_386f1f71b6_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/33761784628_dfbbc9a6cd_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/33761785018_b7cb9ef545_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/33761784518_df50f318ac_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/33761784248_5c4de8549c_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/33761784778_63cb92d43d_o.jpg

https://live.staticflickr.com/65535/32703436087_d41630a43c_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/47645952091_10a70bff9e_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/32703436527_508bc3327a_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/32703436427_e55bb7872b_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/47645952791_44e00a44f9_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/32703436227_bba6aa9af0_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/32703436367_33b330d695_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/47645952511_3122226d13_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/47645951741_b14a6888d1_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/47645953101_ce2f9af61f_o.jpg

Page

Concluso il tour all’ Antelope e dopo con rilassante pranzo siamo andata all’Horse Shoe Bend, ovvero il così detto ferro di cavallo. Un’immensa ansa scavata da fiume Colorado all’interno della roccia. La dimensione di questa struttura è talmente grande che è quasi disorientante. Ci si chiede veramente come l’acqua abbia potuto fare tutto questo. L’accesso a questo luogo è assolutamente libero, finalmente abbiamo passato un pomeriggio in relax e ci siamo goduti il paesaggio in assoluta libertà. Tappa assolutamente obbligata!!! Verso fine giornata siamo andati a rilassarci al Lake Powel. Vicino al porto c’è una spiaggia libera dove rilassarsi. Nel Tardo pomeriggio siamo partiti per Tusayan

https://live.staticflickr.com/65535/32729029717_d4ef161d00_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/32729031167_c690c2657c_o.jpg

TOP


Grand Canyon giorno 1

Arrivati a Tusayan in tarda serata ci siamo diretti al camping presente dentro il parco ovvero il camping Ten-x Campgroung. La prenotazione l’ho fatta dall’Italia parecchi mesi prima. Trovare una piazzola libera poco prima di partire è parecchio complicato sia perché il campeggio (gestito dai ranger) è estremamente economico (intoro ai 10$/giorno per una piazzola) sia perché alloggiare direttamente nel parco e a contatto con la natura è veramente affascinante. Nonostante le enormi richieste e la dimensione del campeggio al mio arrivo ho trovato un bel cartellino di carta col mio nome scritto in prossimità della piazzola. Durante la notte, si sono alternati gli ululati dei lupi ai richiami dei cervi; momenti che non dimenticherò mai. Ovviamente con i 10$ non aspettatevi alcun tipo di servizio, docce, corrente, ecc non esistono. Solo piazzole e natura. I bagni ci sono, ma ad eccezione della casetta in legno attorno non sono altro che enormi buchi nel terreno che periodicamente vengono svuotati.

Passata la notte ci siamo preparati per il nostro primo giorno al Grand Canyon. Abbiamo deciso di suddividere i giorni in questa maniera: il primo lo avremmo dedicato ad un trekking, il secondo ad un giro di tutti i punti panoramici del parco. Piccola parentesi, il GC è enorme e dovete scegliere se visitare la North Rim o la South Rim. Dovete scegliere perché non esiste un ponte che attraversa il GC e se volete vedere entrambi i late del GD dovete necessariamente fare un giorno di macchina per passare da una parte all’altra. Leggendo su internet ho visto che la south rim è la parte più turistica ma al tempo stesso più bella e accessibile, perciò abbiamo optato per il lato sud. Il lato nord si presta di più al trekking; nonostante ami i trekking per questioni di tempo la scelta del lato sud è stata obbligata. Per arrivare al trekking, che si chiama South Kaibab ci è voluta circa un quarto d’ora di strada da Tusayan; il trekking parte vicino a Yaki Point. Il trekking potenzialmente è estremamente lungo e può durare giorni interi, permette di arrivare al fiume Colorado e poi risalire verso la North Rim. Per questioni di tempo siamo andati poco oltre Skeleton Point, rinunciando a malincuore a toccare con mano il fiume Colorado. Finita la giornata di trekking siamo tornati al Ten-x Campground.

TOP

Grand Canyon giorno 2

Il secondo giorno al Grand Canyon lo abbiamo trascorso visitando tutti i punti panoramici del parco. I punti panoramici sono veramente tanti e noi li abbiamo fatti tutti partendo dal point view all’estrema destra del parco, ovvero Desert View Walt Tower fino a Hermits Rest. Tutti i point view sono raggiungibili con la macchina fatta eccezione per quelli all’estrema sinistra. Infatti dal visitor center la strada Hermits rest è percorribile solamente in navetta. Le navette sono gratuite e passano circa ogni 15 minuti. Attenzione a verificare l’orario dell’ultima navetta disponibile per il ritorno. Verso sera ci siamo diretti verso la Death Valley. Siccome la distanza era veramente tanta per fare una tirata unica abbiamo alloggiato per la notte e Kingman facendo un pezzo della storica Route 66.

https://live.staticflickr.com/65535/32726075787_d3c95be37b_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/46753061685_7e6b9f2b37_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/47668832321_eee3a6742b_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/32726075377_d367d3126e_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/32726073797_4faf7e550d_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/47615993382_b39aee83df_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/46753062825_206a651cdb_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/46753060025_b3e5a3975f_o.jpg

https://live.staticflickr.com/65535/46753063315_9a47d634e9_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/47615990942_9df405756a_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/32726072077_6c82107db5_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/32726076187_899493df9d_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/33792010818_b16570713b_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/46753061235_3a94d6e735_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/32726072667_67cbdd63e1_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/47668832181_de8f81d418_o.jpg

Il trasferimento è durato circa 3 ore e abbiamo alloggiato a Economy Inn Kingman 1250 West Beale street.

TOP


Death Valley giorno 1

 

Siamo partiti la mattina presto da Kingman e verso le 13:00 siamo arrivati alla Death Valley. La prima cosa che abbiamo fatto è cercare il campeggio libero in cui avevamo programmato di passare le due notti ovvero l’Emigrant Campground. Indubbiamente è uno dei posti più belli e affascinati in cui io abbia mai dormito, anche perché verso sera il campeggio si è riempito di ragazzi e persone che condividevano la nostra passione per i viaggi. Appena arrivati abbiamo piantato subito la tenda perchè le piazzole non si possono prenotare e c’è spazio fino ad esaurimento posti; successivamente abbiamo iniziato il nostro tour. La tenda è rimasta incustodita nel campeggio, ma ero sicuro di trovare tutto come avevamo lasciato, e così è stato. Abbiamo trovato anche la tempesta di sabbia, la tenda si è un po’ impolverata ma tutto sommato ha resistito.

 

TOP

Death Valley giorno 2

I punti di interesse della Death Valley sono tutti raggiungibili a in macchina comodamente, l’unica cosa da considerare è che esseno un parco enorme spesso ci si può mettere anche mezz’ora o un’ora di tempo a trasferirsi da un luogo all’altro. Fate sempre attenzione alla temperatura dell’acqua della macchina, la Death Valley è uno dei posti più caldi degli stati uniti e non sareste i primi a rimanere in panne con la macchina per le altee temperature. Inoltre spesso capita di fare mezz’ora o un’ora di strada senza incontrare anima viva perciò rimanere a piedi potrebbe essere veramente un grosso problema. Nei nostri due giorni alla Death Valley mi sono affidato alla mappa del parco che potete sicuramente scaricare sul sito; ho selezionato le tappe più vicine tra loro in modo che fossero tutte raggiungibili nel minor tempo possibile per cercare di vedere più siti possibili. Il primo giorno abbiamo fatto un trekking, molto semplice in piano, all’interno del Golden Canyon con l’obbiettivo di arrivare alla Red Cathedral. Il percorso è molto breve (circa 3 miglia andata e ritorno). Successivamente abbiamo visto, non in questa sequenza, Rhyolite, Zabriskie Point, Dantes View, Badwather, Artist Palette, Titus Canyon, Mosaic Canyon, Devils Golf Course, Mustard Canyon, Mesquite Flat Sand Dunes e qualche altro sito che sicuramente dimentico. In un giorno e mezzo tutti questi siti, se ci si programma bene il percorso, sono facilmente visitabili. Per lavarci ci siamo appoggiati ad una struttura che per 2 dollari dava la disponibilità di farsi una doccia. L’indomani del secondo giorno siamo partiti per Las Vegas.

https://live.staticflickr.com/65535/47668709431_1b2985e4e1_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/46752967125_086c6cbce7_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/47615903582_77cf3ebcda_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/46752966895_27e49a955f_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/46752967075_69b0f7a7f7_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/46752966505_cd58e6bfcb_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/46752967295_affa0e3d98_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/46752966345_0722f1aef1_o.jpg

https://live.staticflickr.com/65535/47615902922_7117de530a_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/46752967455_af54055909_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/47615901942_a4eb3a4d7f_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/46752966565_7ce5c0e1d8_o.jpg

https://live.staticflickr.com/65535/46752966745_3fa972e63c_o.jpg

https://live.staticflickr.com/65535/47615907482_ddcec08d68_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/46944515444_0a12d8e427_o.jpg

https://live.staticflickr.com/65535/48107814256_fcd548aa27_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/32725989277_3a1f7c8893_o.jpg

TOP


Ritorno a Las Vegas

Il rientro a Las Vegas è stato difficile, sia perché sanciva praticamente la conclusione delle nostre vacanze, sia perché vivere una città Come Las Vegas dopo essere stati 15 giorni in luoghi con paesaggi mozzafiato e spazi sconfinati è abbastanza traumatico. Siamo rientrati 2 giorni prima del volo, solitamente è una cosa che faccio sempre quella di arrivare nella città del volo almeno un due giorni prima della partenza. Se succede un imprevisto il giorno prima della partenza rischi di perdere l’aereo, invece se ti tieni un giorno in più di sicurezza hai tempo di riorganizzarti per non perdere il volo.

TOP

Las Vegas

Las Vegas è assolutamente il posto più brutto e deprimenti che una persona possa vedere dopo aver fatto 15 giorni di parchi nazionali. Forse sarebbe stato meglio iniziare da Las Vegas e concludere con i parchi. La città non è niente di che, è una via lunga circa 6 km pieno di hotel di lusso e casinò. Vedi decine e decine di senzatetto che probabilmente si sono mangiate fino all’ultimo centesimo ai casinò, vedi persone obese che invece di tentare di camminare si sono comprati la motoretta elettrica per andare avanti, vedi persone benestanti giocarsi 500$ alla roulette e perderli in una mano come se niente fosse. Questa è Las Vegas. Al di fuori di quella via non c’è assolutamente niente. Si visita tranquillamente in una sera, non c’è qualcosa di storico o culturalmente interessante che valga la pena di vedere, tutto quanto è un immenso videogioco pieno di esasperazione e lucette colorate. Unica nota positiva è che sono andato al famoso negozio di pegni della serie tv “Affari di famiglia” di History Channel. Li c’era Chumlee e ho fatto più di un’ora di coda per farmi una foto con lui. Non mi sento di dire di più su Las Vegas se non che starci secondo me è solo tempo perso, purtroppo però è una città veramente strategica per questo tipo di tour.

https://live.staticflickr.com/65535/32727124407_3bbea56652_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/47669907261_bab3fb518c_o.jpg
https://live.staticflickr.com/65535/47669907101_08302eebbf_o.jpg

TOP

Rientro in Italia

Ed eccoci qui, alla conclusione della nostra esperienza negli USA. Sper che questa “guida”, anche se più che una guida è la condivisione di un’esperienza di viaggio, possa servire a chi abbia voglia di visitare queste splendide terre. Ovvimente controllate nuovamente ogni singola informazione che vi ho dato, alcune cose, leggi o permessi potrebbero essere cambiate o cambiare nel corso del tempo. Buon Viaggio!

  
 

TOP